La Francia abbandona Microsoft e passa a Linux per ottenere la "sovranità digitale" - e non è l'unica!
Con il suo recente annuncio, la Francia si unisce all'elenco dei Paesi che mirano a diventare sovrani digitali. Questo fa parte di un movimento più ampio, chiamato "sovranità digitale", per abbandonare le Big Tech statunitensi, come Microsoft, Meta o Google, per diventare meno dipendenti e liberarsi da questi vendor lock-in.
La Francia abbandona completamente Microsoft
L’ultimo annuncio della Francia di sostituire Microsoft con Linux arriva dopo una lunga serie di segnali che dimostrano che questo Paese europeo fa sul serio sulla questione della sovranità digitale.
In effetti, la sovranità digitale è diventata un punto centrale della presidenza di Emmanuel Macron, che durante il vertice sulla sovranità digitale europea ha dichiarato che gli attori pubblici e privati devono accelerare insieme per sviluppare e adottare pienamente le tecnologie europee. Non sorprende quindi che il Paese continui ad attuare misure per diventare più indipendente dal punto di vista digitale.
Nel 2023 la regione francese dell’Occitania, con una popolazione di oltre 6 milioni di abitanti, ha già lanciato una strategia di indipendenza digitale. A causa di un aumento dei costi dei contratti Microsoft della regione, i responsabili hanno deciso pragmaticamente di abbandonare Microsoft e passare a una soluzione open source. Allo stesso modo, anche le città di Lione e Marsiglia hanno mosso i primi passi per sostituire Microsoft con alternative open source.
All’inizio di quest’anno, la Francia ha annunciato di voler sostituire le piattaforme video non europee, come Zoom o Microsoft Teams, con la piattaforma francese Visio in tutti i dipartimenti governativi entro la fine del 2027. E ora, nell’aprile del 2026, il ministro dei conti pubblici Daniel Amiel ha annunciato il piano del Paese per passare i 2,5 milioni di desktop governativi a Linux e abbandonare completamente Microsoft.
L’obiettivo del governo è ridurre la dipendenza dalle aziende tecnologiche statunitensi e ottenere il controllo sulle infrastrutture digitali critiche. La Francia intende quindi passare a soluzioni open source di origine europea, scegliendo tra un lungo elenco di alternative europee.
Sovranità digitale - Panoramica dei Paesi
Tra i Paesi che hanno già iniziato ad attuare i primi passi per diventare sovrani digitali ci sono Germania, Paesi Bassi, Francia, Danimarca e Austria. Con il crescere del movimento, altri Paesi lo seguiranno.
Poiché la sovranità digitale sta diventando una tendenza, sempre più Paesi si rendono conto dell’urgenza di abbandonare le Big Tech statunitensi e di diventare digitalmente indipendenti. Di seguito vi forniamo una panoramica di tutti i Paesi e le città europee che hanno compiuto i primi passi per diventare sovrani digitali.
Amsterdam
All’inizio del 2026, il comune di Amsterdam ha pubblicato una Strategia pluriennale per l’autonomia digitale 2026-2035 che delinea la strategia della città per raggiungere la piena sovranità digitale entro il 2035.
Austria
Nell’estate del 2025, l’Austria ha avviato un’iniziativa per dichiarare la sovranità e l’indipendenza digitale europea implementando una carta sulla sovranità digitale. Durante il vertice sulla sovranità digitale europea, tenutosi nell’inverno dello stesso anno, questa carta è stata adottata da tutti i 27 membri dell’Unione europea. L’obiettivo è quello di rafforzare l’autonomia dell’Europa per quanto riguarda l’infrastruttura digitale, promuovendo soluzioni open source, come ad esempio il passaggio da Google Workspace a Tuta Mail, un’alternativa di posta elettronica aziendale con sede in Germania.
Con il Digital Austria Act 2.0 come base per la strategia digitale dell’Austria, il Paese si concentra sulla riduzione della dipendenza e sull’aumento della sicurezza digitale affidandosi ad alternative open source.
La Danimarca abbandona Microsoft
Nell’estate del 2025, il Ministero danese degli Affari digitali ha annunciato che tutti i suoi dipendenti lavoreranno con Linux e LibreOffice invece che con Microsoft. Il piano del ministero è quello di liberarsi completamente da Microsoft e quindi passa a Linux e LibreOffice, come annunciato dal ministro. La ragione di questa mossa strategica è quella di dare priorità alla sovranità digitale e di ridurre la dipendenza dalle aziende tecnologiche statunitensi. Inoltre, le ripetute rivendicazioni del presidente americano Trump sulla Groenlandia rafforzano ulteriormente il desiderio del Paese di diventare digitalmente indipendente dalle aziende tecnologiche statunitensi.
La Germania
Nella primavera del 2026, il Ministero federale tedesco per la trasformazione digitale e la modernizzazione del governo ha pubblicato un quadro che stabilisce che in futuro per i documenti ufficiali saranno consentiti solo formati aperti come l’Open Document Format (ODF). In questo modo il ministero sostituisce di fatto Microsoft Word come standard per l’amministrazione pubblica. I formati aperti possono quindi servire come elementi chiave per ottenere la sovranità digitale.
Questa mossa strategica fa parte di una più ampia strategia digitale tedesca chiamata German Stack, “Deutschland-Stack”, che mira a rafforzare la sovranità digitale del Paese. L’obiettivo generale è quello di aumentare l’uso di software open source e di archiviare i dati all’interno di strutture nazionali o europee.
Lo Schleswig-Holstein usa LibreOffice
Lo stato più settentrionale della Germania, lo Schleswig-Holstein, sta guidando la strada della sovranità digitale tedesca e sta diventando un punto di riferimento per la sovranità digitale, sostituendo Microsoft con Linux open source come nuovo software standard per l’ufficio. Alla fine del 2025, lo Stato ha annunciato di essere riuscito a passare a Linux l’80% delle postazioni di lavoro dell’amministrazione statale, per un totale di 30.000 posti di lavoro. Una pietra miliare impressionante per la sovranità digitale! Oltre a questo, c’è un altro risultato positivo oltre a quello di diventare sovrani digitali: risparmiare denaro. A partire dal luglio 2026, il gigante tecnologico statunitense aumenterà i piani di Microsoft 365 fino al 16,7%, per cui abbandonando i suoi servizi e passando ad alternative digitalmente sovrane, lo Stato risparmierà più di 15 milioni di euro per i costi di licenza. Quindi, abbandonare Microsoft può essere anche una vittoria economica!
Informazioni sulla sovranità digitale
Soprattutto nei Paesi europei si osserva una tendenza a boicottare i prodotti tecnologici statunitensi per sostituirli con alternative europee. Perché esistono alternative europee sul mercato. In breve, il termine sovranità digitale - che comprende la sovranità informatica, tecnologica e dei dati - si riferisce all’idea di ottenere un controllo indipendente sull’infrastruttura digitale. L’obiettivo generale è quello di creare un ambiente digitale sicuro. Tra i suoi pilastri ci sono la privacy e la protezione dei dati. Pertanto, la sovranità digitale e la privacy vanno di pari passo. Perché le minacce odierne rendono la necessità di avere il controllo sui propri dati più urgente che mai.
Soprattutto nei Paesi europei si osserva una tendenza: il boicottaggio dei prodotti statunitensi per sostituirli con alternative europee. Questa tendenza alla sovranità digitale è stata innescata da Microsoft quando la Big Tech ha disabilitato l’account del procuratore capo della Corte penale internazionale, Karim Khan.
Oggi molti politici e decisori hanno capito che i fornitori di servizi digitali hanno troppo poco controllo. E sappiamo tutti che il modello economico di business delle grandi aziende tecnologiche come Google, Meta o Microsoft si basa sulla raccolta di enormi quantità di dati personali dei loro utenti da vendere per il targeting pubblicitario - ecco perché offrono i loro servizi gratuitamente.
Il movimento della “sovranità digitale” è diventato ancora più significativo con il lancio del Summit sulla sovranità digitale europea, che si è svolto a Berlino, in Germania, con la partecipazione di oltre 900 leader del settore, ricercatori e responsabili politici. Questa pietra miliare sottolinea ulteriormente che la sovranità digitale non è solo una tendenza che potrebbe estinguersi in pochi mesi, ma diventerà la base del futuro digitale dell’Europa.
Riflessioni finali
Tuta Mail, un’azienda europea che si occupa di sovranità digitale, offre soluzioni crittografate per la posta, il calendario e Drive che possono essere utilizzate per abbandonare Microsoft.
La tendenza alla sovranità digitale sta diventando sempre più grande, poiché sempre più Paesi e città iniziano ad abbandonare le aziende tecnologiche statunitensi per affidarsi ad alternative europee.
Questo ci ricorda che solo se lavoriamo insieme possiamo raggiungere l’indipendenza digitale. I Paesi, le regioni e le città citati servono da esempio per dimostrare che è possibile abbandonare le Big Tech statunitensi e scegliere invece alternative europee.
Una delle alternative europee è Tuta, l’azienda che costruisce soluzioni di posta elettronica, calendario e drive crittografati a sicurezza quantistica. I server del provider non solo sono basati in Germania, ma sono anche conformi al GDPR.
In tempi in cui le Big Tech usano e abusano dei dati dei clienti non solo per la pubblicità, ma anche per scopi di intelligenza artificiale, la sovranità digitale non dovrebbe essere un optional per le autorità dell’Unione Europea, ma un obbligo!