Le sanzioni statunitensi contro Autistici/Inventati sono l’ennesimo campanello d’allarme per la sovranità digitale

Sanzioni “Autistici/Inventati”: la tecnologia per la privacy non diventa estremista solo perché gli estremisti ne fanno uso.

Autistici/Inventati Sanctions: Privacy technology does not become extremist because extremists use the tool.

Il Tesoro degli Stati Uniti e il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti hanno classificato Autistici/Inventati (A/I) come “organizzazione terroristica globale appositamente designata”. Si tratta di un precedente, poiché l’organizzazione A/I non è stata sanzionata per aver commesso reati, ma per aver fornito infrastrutture tecniche a estremisti di estrema sinistra.


Sebbene sia dovere di ogni paese democratico proteggere i propri cittadini dalle minacce terroristiche, la domanda è:

dove finisce la responsabilità per i reati e dove inizia quella di fornire infrastrutture?

Autistici/Inventati fornisce infrastrutture digitali quali posta elettronica sicura, web hosting e mailing list. Secondo gli Stati Uniti, tali infrastrutture sono state utilizzate da terroristi e, di conseguenza, A/I è stata equiparata ai terroristi stessi, con conseguente sanzione del servizio.

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Nessun giudice coinvolto

Ciò è avvenuto senza un’ordinanza del tribunale né alcun controllo giudiziario.

Sebbene si possa essere d’accordo o in disaccordo con il servizio offerto da Autistici/Inventati, è scioccante constatare che il servizio sia stato sanzionato senza che l’organizzazione sia stata condannata da un tribunale per aver commesso un reato.

La tecnologia per la tutela della privacy non diventa estremista solo perché gli estremisti ne fanno uso.

La posta elettronica crittografata può essere utilizzata da cittadini comuni, da giornalisti che proteggono una fonte, da attivisti politici che documentano violazioni dei diritti umani – o da criminali. Ciò non rende illegale la posta elettronica crittografata.

Un provider non dovrebbe essere preso in ostaggio a causa dei propri utenti.

Esistono procedure legali

Le sanzioni senza una sentenza del tribunale, come in questo caso, sono particolarmente pericolose. Ciò conferisce al governo degli Stati Uniti un potere eccessivo di agire secondo la propria agenda – indipendentemente dalla motivazione – senza alcun controllo giudiziario. Il fornitore di servizi Autistici/Inventati non ha alcuna possibilità di difendere la propria causa in tribunale, e tutti gli utenti del suo servizio ne subiscono le conseguenze, indipendentemente dal fatto che siano coinvolti o meno in attività criminali.

Anziché sanzionare l’intero servizio, le autorità statunitensi avrebbero dovuto ricorrere a ordinanze giudiziarie nei confronti degli utenti di A/I sospettati di attività criminali.

Attraverso ordinanze del tribunale, le autorità possono obbligare qualsiasi fornitore di servizi a collaborare con loro e garantire che i propri servizi non vengano abusati dai criminali – ed è proprio ciò che facciamo noi di Tuta, come potete vedere nel nostro rapporto sulla trasparenza. Dopotutto, deve essere possibile offrire a tutti un servizio privato e sicuro, per consentire a persone e aziende di proteggere le proprie comunicazioni dalla sorveglianza di massa, pur continuando a collaborare con le autorità affinché i criminali non possano abusare del sistema.

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L’infrastruttura digitale europea a rischio

Questo caso, simile a quando un’ordinanza del presidente statunitense Trump ha costretto Microsoft a chiudere l’account di posta elettronica del procuratore capo della Corte penale internazionale (CPI), evidenzia ancora una volta perché l’Europa ha bisogno di sovranità digitale.

L’Unione europea ha diritti fondamentali, come il diritto alla privacy, tutelati nella propria Costituzione. L’Europa non deve dare per scontato che qualsiasi misura di sicurezza statunitense sia compatibile con il proprio ordinamento giuridico. Ora che gli Stati Uniti hanno creato un precedente in cui un fornitore di servizi digitali è stato sanzionato per aver offerto i propri servizi a criminali, i politici europei devono porsi una semplice domanda:

Accetteremmo la stessa misura se fosse applicata da un altro governo (ad esempio la Russia o la Cina), o nei confronti di un altro fornitore di servizi con sede nell’Unione europea?

Se la risposta è no, dobbiamo chiarire fin da ora che non siamo d’accordo con questa procedura – anche se la misura proviene da un alleato.

La privacy non deve diventare un segno di colpevolezza

Questo caso ha un significato ancora più profondo: in politica, non solo negli Stati Uniti, ma anche nell’UE, si registra la tendenza a considerare con sospetto le tecnologie che mettono al primo posto la privacy, per il solo motivo che rendono più difficile la sorveglianza.

Questa è una strada che non dobbiamo percorrere.

La crittografia esiste per la protezione di tutti. La crittografia garantisce che le nostre comunicazioni private non possano essere intercettate, né dai governi, né dalle aziende, né dai criminali.

La privacy è un diritto umano e non dobbiamo privarne nessuno.

Illustrazione di un telefono con il logo di Tuta sullo schermo, accanto al telefono c'è uno scudo ingrandito con un segno di spunta, simbolo dell’alto livello di sicurezza garantito dalla crittografia di Tuta.